Consalvo - Consalvo Santilli - Marketing del Massaggio

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E così, alla veneranda età di 39 anni, dopo aver lavorato per diversi centri e, dopo aver messo insieme una valanga di idee di come dovesse essere il mio centro, DECIDO di APRIRE.

Per 20 anni ho fatto il grafico, per cui preparo una bella pubblicità in cui comunico il giorno dell’inaugurazione e faccio girare delle vele per la città. Ero convinto che, appena la gente avesse saputo dell’apertura del mio centro, tutti sbavavano, desiderosi di massaggi.

Ovviamente era così solo nella mia testa.

Infatti trascorrevo le giornate davanti al computer, nella speranza che il telefono squillasse o che suonasse il campanello. A dire il vero qualcuno suonava, ma o erano rappresentanti alla ricerca di vendere qualche prodotto o qualche curioso interessato a dare un’occhiata.

Pensai che dovevo intensificare la pubblicità e così partii a raffica.

    • 10.000 depliant a colori, distribuiti in tutti i negozi e nelle cassette postali.
    • Cartelloni all’interno del centro commerciale.
    • Promoter all’uscita delle casse, sempre all’interno del centro commerciale.
    • Vele su camion in giro per la città.
    • Intervista radiofonica.
    • Sponsorizzazione di una manifestazione di beneficenza.
    • Cavalletti pieghevoli stradali, posti lungo i marciapiedi con maggiore intensità di traffico.
    • Tagliandi sconto inseriti nei depliant.

Ma, nonostante tutto ciò. La risposta fu davvero esigua. Qualche cliente era arrivato, ma sporadico e non riuscivo a fargli riprenotare altri massaggi.

Ero davvero disperato.

ALTRA STUPIDAGGINE dettata dalla disperazione. Entrai nei siti dell’Albo degli avvocati e in quello dei Commercialisti. Iniziai ad inondare le loro mail con offerte del mio centro. Finché una avvocatessa non mi redarguì (giustamente), dicendo che loro utilizzano la mail per lavorare e non per ricevere promozioni e offerte.

Ma il massimo dello sconforto lo raggiunsi una mattina in cui ero dietro la vetrina del mio centro; passano delle signore che discorrono del più e del meno. Ad un tratto una di loro dice: “Ma lo sai che addirittura qui i massaggi li fa un uomo?” (ommioddio).

I mesi passavano, effettuavo davvero pochissimi massaggi, tanto che a stento riuscivo a pagare le spese.

Nessuno di coloro che avevo vicino, mi aveva incoraggiato ad aprire; vista dall’esterno, la nostra, è considerata quasi all’unanimità, una professione che non può funzionare.

Eppure ero convinto che ci fosse un potenziale enorme, c'era una voce dentro di me che continuava a ripetermi che sbagliavo io qualcosa, che la gente aveva bisogno di massaggi.

Dovevo prendere una decisione, dopo circa sei mesi: ANDARE AVANTI O CHIUDERE. Anche perché non ho i genitori, per cui i soldi che avevo messo da parte per questa attività, stavano iniziando a scarseggiare.

Nella più assoluta disperazione, colgo l’invito di fare visita ad un mio caro amico, trasferitosi a Montreal da qualche anno.

“Tanto anche se mi assento, non perdo chissà quanto. Lavoro talmente poco, che potrei permettermi di stare fuori sei mesi e non se ne accorgerebbe nessuno”.

Acquistai il biglietto aereo e partii.

Trascorsi una decina di giorni lì, tra chiacchierate e vita da turista. Un giorno ci recammo in un centro commerciale sotterraneo e, davanti ad un negozio, vidi, un distributore di giornali, di quelli che distribuiscono gratuitamente. Un po’ per deformazione professionale (ero grafico), un po’ perché trattava di salute e benessere, lo presi e lo portai con me a casa.

Notai una pagina in cui era evidenziato un CORSO di MARKETING SPECIFICO per massaggiatori che si teneva una settimana dopo. Ero combattuto se frequentarlo o meno: avevo cercato qualcosa del genere anche qui in Italia, ma invano. Si trattava, però, di posticipare la partenza, con un aggravio sul costo del biglietto di rientro e, di mettere in conto un’altra spesa, per partecipare al corso.

Convinto anche un po’ dal mio amico, tentai il tutto per tutto, chiamai e mi iscrissi. E’ stato l’avvenimento che ha cambiato la mia vita. Ho capito tante cose, ho compreso perfettamente gli errori commessi e dove stavo sbagliando. Ho imparato tantissime strategie e il modo giusto di comunicare il mio lavoro, di trasmettere la passione che avevo dentro.

Lo so, rischio di passare per un fanatico delle coincidenze, ma è la pura verità.

Carico di entusiasmo, tornai a casa e iniziai, a mettere in pratica, poco alla volta, ciò che avevo imparato in Canada. LE COSE INIZIARONO A CAMBIARE, vedevo la gente che si avvicinava al centro e che richiedeva i miei servizi.

Da quel momento il mio lavoro ha PRESO IL VOLO.

Oggi ho una ventina di persona in lista, che aspettano un mio massaggio. Via il telefono fisso, i biglietti da visita, ho un sito web semplicissimo, niente più depliant, niente Whatsapp, insomma niente più pubblicità: condivido solo contenuti utili e interessanti, ma mai promozionali.

Oggi, a distanza di 7 anni, ho letto oltre 400 libri e frequentato oltre 50 tra corsi dal vivo e on-line. Continuo a studiare e sperimentare e, tutte le competenze che ho appreso e testato, le ho condensate e sono i CARDINI dei miei corsi, dei libri, della Pagina Facebook, del blog.

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